MALANOVA

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Lo spettacolo Malanova prende le mosse dell’omonimo libro edito da Sperling & Kupfer, scritto da Cristina Zagaria, giornalista de La Repubblica e dalla giovane Anna Maria Scarfò, protagonista della storia. Il progetto drammaturgico si basa su una rielaborazione del dramma raccontato, per cui dal nucleo serratissimo La storia narra la vita della giovanissima vittima e si apre ad una riflessione civica sul ruolo di ognuno nella trama di eventi che ci coinvolge come comunità.

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E’ la notte di Pasqua del 1999 ed Anna si allontana dalla messa per seguire Domenico, il suo innamorato. Quella sera Anna sarà vittima di uno stupro di gruppo che si perpetrerà per anni, tra minacce ed umiliazioni. La sua storia, la storia di Malanova, ribattezzata così dagli abitanti del suo paese, ce la racconta Salvatore, che ricorda di averla amata, di averla desiderata e di averla ritrovata dentro ad una storia di violenza squallida e sconvolgente, possibile tanto nel Sud, dove si è realmente consumata, quanto in tutti quei luoghi d’Italia dove una vita violata può scorrere nella solitudine, nell’indifferenza e nella connivenza silenziosa.

Mentre si snoda il racconto di una delle più grandi denunce per violenza mossa da una ragazzina ai danni di diverse persone, Salvatore, attraversa a piedi le piazze e i vicoli stretti in cui si cela la storia, ascolta le donne parlare di matrimoni, battesimi e funerali, partecipa alle feste ed ai riti di sempre.

Lo spettacolo Malanova prende le mosse dell’omonimo libro edito da Sperling & Kupfer, scritto da Cristina Zagaria, giornalista del quotidiano “La Repubblica” e dalla giovane Anna Maria Scarfò, protagonista della storia. La compagnia SciaraProgetti ha acquistato i diritti di rappresentazione teatrale per tutto il territorio mondiale. Il progetto drammaturgico si basa su una rielaborazione del dramma raccontato, per cui dal nucleo serratissimo di vicende che irretisce la vita della giovanissima vittima, ci si apre ad una riflessione civica sul ruolo di ognuno nella trama di eventi che ci coinvolge come comunità.

LA LIBERTA12_2015
LA LIBERTA11_2015
LA LIBERTA2015
CORRIEREdiTARANTO

Teatro Verdi di Fiorenzuola d'Arda,
Commissione antimafia di Torino,
Comune di Milano,
Commissione antimafia di Milano,
Università Bocconi di Milano,
Comune di Palermo,
Associazione Libera nomi, numero contro le mafie,
Fondazione Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino,
Teatro Tina di Lorenzo di Noto.

Ture Magro (classe 1984)
Attore, regista e sceneggiatore. Vincitore dei Nastri D'argento 2009 e 2011 come Sceneggiatore e di diversi altri premi con gli spettacoli “Padroni delle nostre vite” e “Chopin e l’ipod nano”.
La sua formazione si è creata tra l’Italia e l’Inghilterra lavorando nel cinema e nel teatro. Dal 2004 lavora con diverse compagnie in Italia e dal 2009, fondando la compagnia SciaraProgetti, porta i propri spettacoli in tournée in Italia, Germania e Cile.
SciaraProgetti è stata fondata nel 2009 da Ture Magro ed Emilia Mangano. Il teatro di SciaraProgetti nasce da una necessità chiara e decisa di raccontare il mondo che attraversiamo. Un teatro in cui l'attore è lo strumento principale per esprimere una forza in equilibrio tra parola e immagine, e che nasce da una forte urgenza di comunicare tematiche sociali e conflitti umani. Il lavoro della compagnia unisce una costante ricerca di sperimentazione tra cinema e teatro, sia in fase di scrittura che di messa in scena. Lo studio del visivo e l'interpretazione teatrale sono la base su cui si fonda il processo di creazione e si integrano alla mission della compagnia: utilizzare il teatro come strumento per la rappresentazione dell’Oggi, comunicando la condizione dell’uomo nel presente; portare Teatro dove non arriva; avvicinare il giovane pubblico con attività artistiche che possano creare stimoli ed essere la cerniera adeguata per aprire l’attualità e comprenderla attraverso l’arte.

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